Consultazione EU: diritto d’autore, IA generativa e pirateria

Prorogata al 10 novembre la possibilità di partecipare alla consultazione della Commissione Europea per la revisione delle norme sul copyright

La Commissione Europea ha ufficializzato la proroga al 10 novembre 2026 per la compilazione della consultazione mirata sul futuro del diritto d'autore ("Targeted consultation on a potential initiative for a better copyright environment for European creativity and innovation") per regolamentare meglio questioni legate all’avvento dell’AI generativa e i suoi impatti sul settore professionale, produttivo e commerciale: dall'addestramento dei modelli con testi, immagini e codici senza consenso alla clonazione della voce e dell'immagine degli interpreti, fino alla pirateria online di eventi live e opere audiovisive, all'equo compenso per l'industria musicale e alle barriere nell'accesso e riutilizzo delle pubblicazioni e della ricerca scientifica.

L'iniziativa fa seguito alla prima Call for evidence chiusa a giugno e punta a raccogliere valutazioni ed evidenze dal settore culturale per aggiornare il quadro normativo dell'Unione Europea (inclusa la Direttiva Copyright 2019/790) alla luce delle nuove tecnologie.

Il questionario è accessibile a singoli autori, PMI creative, collecting e organizzazioni di settore, con una struttura modulare: ciascun rispondente può selezionare unicamente le aree tematiche di propria competenza, senza dover completare l'intero questionario.

Le 4 sezioni tematiche della consultazione


1. Copyright e Intelligenza Artificiale Generativa

La sezione raccoglie pareri sulle misure da introdurre per bilanciare innovazione e tutela delle opere protette come:

  • standardizzazione dell'opt-out, con l’ipotesi di un registro unico a livello UE e protocolli tecnici machine-readable per opporsi all'uso delle proprie opere nell'addestramento dei modelli;

  • trasparenza e audit, attraverso obblighi per gli sviluppatori di conservare i registri delle opere impiegate, certificazioni indipendenti e presunzioni legali a favore degli autori in caso di mancata trasparenza;

  • modelli di remunerazione e licenze, valutando la possibilità di inserimento di clausole contrattuali standard, marketplace per licenze automatizzate, licenze collettive estese (ECL) o un diritto generale a equo compenso per l'uso dei contenuti nei sistemi di IA.


2. Protezione dell'immagine e della voce degli artisti (Deepfake e Digital Likeness)

Quesiti rivolti direttamente ad attori, cantanti, musicisti e interpreti per valutare se la normativa attuale (GDPR e AI Act) sia sufficiente o se serva una tutela specifica a livello UE per impedire lo sfruttamento commerciale non autorizzato della propria voce, volto o movimenti scansionati.


3. Contrasto alla pirateria di contenuti time-sensitive e live streaming

Dedicato a chi produce e distribuisce eventi dal vivo, cinema e audiovisivo: si valuta l'introduzione di ordini di inibitoria dinamici (dynamic injunctions) validi in tutti gli Stati membri e l'imposizione di tempistiche vincolanti di rimozione per le piattaforme e i servizi IPTV illegali.


4. Equo compenso musicale e reciprocità internazionale (Caso RAAP)

In risposta alla sentenza RAAP della Corte di Giustizia UE, la Commissione interpella il settore discografico sull'opportunità di introdurre a livello europeo la reciprocità materiale: riservare l'equo compenso per passaggi radio/TV e nei pubblici esercizi solo agli artisti e produttori di Paesi extra-UE che garantiscono pari trattamento alla musica europea.

(È inoltre presente una quinta sezione specifica dedicata alle eccezioni sul diritto d'autore per la ricerca scientifica e l'Open Science).


Chi può partecipare e perché è importante

La consultazione vuole raccoglie i contributi di:

- autori, illustratori, fumettisti, scrittori e giornalisti;

- attori, cantanti, doppiatori, musicisti e performer dello spettacolo dal vivo;

- case di produzione cine-audiovisiva, etichette musicali indipendenti, case editrici, game developer e software house;

- associazioni culturali, cluster regionali e startup creative del territorio;
- esperti di copyright e diritto d’autore.


Per il comparto creativo emiliano-romagnolo, caratterizzato da un'elevata densità di microimprese e produzioni indipendenti, partecipare al questionario consente di far emergere le problematiche concrete relative allo sbilanciamento negoziale con le grandi piattaforme tecnologiche.

Modalità di partecipazione

Il questionario può essere compilato in inglese, francese o tedesco.
Una preview in inglese della survey è consultabile QUI. 

I partecipanti hanno la facoltà di caricare un documento integrativo (position paper, dati economici o relazioni tecniche) in formato PDF o Word prima dell'inoltro.
Per partecipare alla consultazione è necessario rispondere entro il 10 novembre 2026 collegandosi al portale EU Survey oppure cliccando QUI.