MiC Sostegno al sistema musicale italiano 2026

The call expires on 20 Jul 2026

Rivolto a chi ha organizzato e prodotto nel 2025 spettacoli di musica contemporanea

La Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura ha aperto un nuovo bando denominato "Sostegno al sistema musicale italiano – annualità 2026", attuato con il D.M. 4 maggio 2026, n. 189. Il fondo è destinato a sostenere lo sviluppo, il rafforzamento e il rilancio della competitività del sistema musicale italiano, con particolare riferimento alla musica popolare contemporanea.

Beneficiari
Il bando è rivolto a imprese italiane, sia ditte individuali sia società, operanti nella produzione e organizzazione di spettacoli di musica popolare contemporanea.

Possono presentare domanda solo le imprese che producono e organizzano spettacoli di musica popolare contemporanea. In particolare:

  • ditte individuali;
  • società di persone;
  • società di capitali.

Devono inoltre:

  1. avere sede legale e operativa in Italia;
  2. avere come attività principale o esclusiva la produzione e organizzazione di spettacoli e manifestazioni musicali dal vivo;
  3. essere costituite da almeno un anno;
  4. aver prodotto e organizzato nel 2025 almeno 5 spettacoli di musica popolare contemporanea;
  5. essere in regola con DURC e normativa fiscale;
  6. non trovarsi in liquidazione o in procedure concorsuali.


Requisito minimo

Per partecipare è necessario aver organizzato e prodotto nel 2025 almeno 5 spettacoli di musica popolare contemporanea, classificati con codice SIAE 053 (concerti di musica leggera).

Numero massimo di eventi finanziabili
La domanda può riguardare fino a 20 spettacoli o manifestazioni musicali organizzati nel 2025 e rispondenti ai requisiti previsti dal decreto.

Dotazione finanziaria
Il fondo dispone di 1,5 milioni di euro annui a partire dal 2026.

Scadenza
Le domande devono essere presentate esclusivamente online entro le ore 16:00 del 20 luglio 2026.
La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante e inviata tramite la piattaforma DOS-Cultura.
Sono inoltre obbligatorie la firma digitale e una PEC.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina ufficiale dedicata