New European Bauhaus: pubblicato il Glossario della NEB Facility
Cos’è, a chi serve e come utilizzarlo
La transizione ecologica ed estetica europea parla una lingua nuova, fatta di interdisciplinarità, sostenibilità, bellezza e inclusione.
Per chi lavora nel mondo della cultura, della creatività, dell’architettura e dell’innovazione urbana, orientarsi tra le terminologie ufficiali e le linee guida dell’Unione Europea può fare la differenza tra un progetto vincente e una candidatura respinta.
Proprio per offrire una bussola condivisa e chiarire il quadro programmatico delle prossime chiamate a finanziamento, la Commissione Europea ha ufficialmente rilasciato il NEB Facility Glossary (legato al Programma di Lavoro Horizon Europe 2026-2027).
Che cos’è
La NEB Facility è lo strumento finanziario e operativo con cui l’Unione Europea intende sostenere concretamente l’iniziativa New European Bauhaus (NEB) a livello pluriennale, integrando ricerca, innovazione e impatto sui territori.
Il Glossary è un documento guida formale che codifica, definisce e contestualizza i concetti chiave, i criteri di valutazione, le parole d'ordine e le metodologie ammesse nei futuri bandi europei legati al NEB. Non si tratta di un semplice dizionario tecnico, ma di uno strumento strategico di progettazione.
Tra i concetti al centro del glossario si trovano i tre valori chiave del NEB, ovvero Sustainability (sostenibilità e circolarità), Aesthetics/Inclusion (qualità dell'esperienza ed estetico-esperienziale) e Togetherness (inclusione e partecipazione sociale).
Si trovano inoltre i tre principi operativi chiave, ovvero un approccio multilivello, partecipativo/transdisciplinare e orientato al luogo (place-based approach).
Nel documento si trovano anche la nomenclatura standard per la rigenerazione urbana come le definizioni nell'uso di bio-materiali nella costruzione, i concetti di innovazione sociale, co-progettazione con le comunità locali, nonché le metriche di impatto.
A cosa serve
Chi è abituato a presentare progetti su bandi europei o regionali, sa che il linguaggio conta quanto l'idea. Quindi il glossario serve a contemporaneamente a parlare la lingua dei valutatori europei, comprendendo esattamente cosa intende la Commissione quando richiede "co-progettazione transdisciplinare" o "soluzioni basate sulla natura (Nature-based Solutions)", nonché ad evitare errori di interpretazione, allineando gli obiettivi del proprio progetto alle definizioni ufficiali previste dal Work Programme 2026-2027 di Horizon Europe.
La funzione più significativa, in ogni caso, è progettare in chiave di impatto futuro, strutturando proposte coerenti con gli standard qualitativi e metodologici europei, aumentando drasticamente le probabilità di successo dei progetti candidati.
Per chi è utile
Il documento si rivolge a un'ampia platea di attori dell’ecosistema creativo e culturale del territorio come e Imprese Culturali e Creative (ICC) e startup per comprendere come integrare i valori della sostenibilità e dell'inclusione nella progettazione di servizi, prodotti e spazi, ma anche architetti, designer e urbanisti in modo da allineare l'attività di progettazione fisica e spaziale ai requisiti del Bauhaus europeo.
Allo stesso tempo è un ottimo documento per progettisti, EU Grant Finder e ricercatori aiutandoli a costruire partnership europee solide e redigere proposte formali impeccabili nell'ambito di Horizon Europe e altri programmi correlati.
Anche enti locali e Pubbliche Amministrazioni ne possono trarre benefici in modo da sviluppare politiche di rigenerazione urbana partecipata in linea con gli standard comunitari.
Si consiglia a tutti gli operatori del settore di scaricare il documento, consultarlo in fase di ideazione dei progetti e utilizzarlo come griglia di verifica (checklist) prima dell'invio di qualsiasi proposta candidacy legate ai temi della transizione ecologica e culturale.
Trattandosi della versione 1 (v1) riferita al Work Programme 2026-2027, questo glossario rappresenta la base di partenza fondamentale per le opportunità di finanziamento europee dei prossimi anni.
Per consultare il documento cliccare qui.