Curating Connection

Una ricerca internazionale rivela il valore inespresso del post-visita nei musei

È uscita la ricerca internazionale Curating Connection: Transforming visitor engagement in the cultural sector, condotta dall'agenzia britannica Manifesto Digital, che rivela come le visite di ritorno e il passaparola generino ben il trentasette per cento degli accessi complessivi nei luoghi della cultura.

Lo studio sottolinea tuttavia un importante margine inespresso per il settore, evidenziando che circa il 70% per cento dei visitatori interrompe qualsiasi forma di relazione con l'istituzione subito dopo la visita fisica.
Solo 3 persone su 10 mantengono un contatto attivo attraverso canali digitali o iniziative di fidelizzazione.

 

La situazione in Italia

I dati presentati dall'Osservatorio Innovazione Digitale per la Cultura del Politecnico di Milano confermano una tendenza simile nel contesto nazionale. Sebbene oltre la metà delle strutture museali italiane sostenga investimenti in digitalizzazione, la quasi totalità delle risorse rimane concentrata sulle fasi che precedono o accompagnano la visita.
Al supporto al visitatore, alla comunicazione continuativa e al marketing post-esperienza viene destinato appena il 12% per cento dei budget dedicati all'innovazione.

 

Modelli di successo e sviluppo delle competenze

L'analisi evidenzia come le realtà capaci di valorizzare le tracce digitali rilasciate dai visitatori registrino ritorni positivi sia sul piano economico sia su quello della partecipazione. Esperienze come le campagne di fidelizzazione del Museo Egizio di Torino, la gestione dei dati della tessera Abbonamento Musei o le strategie di partecipazione digitale del Rijksmuseum di Amsterdam mostrano come l'analisi delle preferenze favorisca accessi ricorrenti e la scoperta di nuove sedi culturali.

Per trasformare questa mole di informazioni in scelte strategiche e di programmazione occorre investire in tecnologie avanzate, come cruscotti di monitoraggio e intelligenza artificiale, ma soprattutto in formazione.
Come rilevato dal progetto Dicolab della Fondazione Scuola dei Beni e delle Attività Culturali, lo sviluppo di competenze digitali interne al personale rappresenta la condizione essenziale per sostenere l'innovazione e trasformare il post-visita nella prima fase di una relazione duratura tra cittadino e patrimonio.

Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina ufficiale dedicata